Il rifugio di Montecristo

Un isola politically "scorrect" dove non esistono le mezze misure.

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Brontolone, simpatico, spesso incazzato ma altrettanto spesso allegro, lunatico, duro con me e con gli altri, un po' stronzo ma buono, eccessivo, affidabile, pigro, sensibile etc. etc.
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giovedì, 03 luglio 2008
sabina guzzanti

Riporto integralmente la lettera, che sottoscrivo integralmente, di Sabina Guzzanti al direttore del Corriere della Sera.

Caro direttore, sull'aereo al ritorno da un viaggio di un mese per un lavoro sulla satira nel mondo, ho preso l'Espresso per aggiornarmi un po'. Meno male che avevo la cintura di sicurezza perché rischiavo di cadere dalla sedia! La notizia è scioccante. L'articolo di apertura dice che Berlusconi ha mostrato il suo vero volto: non un grande statista ma un uomo che pensa solo a fare leggi per sé! Ha ingannato l'opposizione con straordinaria abilità! La sua performance è stata talmente geniale e inaspettata (sorrideva! Lui che non ha mai sorriso!), che ha ingannato perfino Veltroni ! Appena atterrata vengo a sapere della manifestazione dell' 8 luglio. I commenti che sento e che leggo in proposito sono sempre gli stessi. La gente non arriva alla quarta settimana questi sono i problemi, non le intercettazioni, non la giustizia, non la difesa della vecchia obsoleta Costituzione, non la difesa dei giornalisti che sono una casta e che se non scendono in piazza loro non si capisce perché dovremmo scendere in piazza noi, non la difesa dei magistrati che sono un'altra casta. Shenderovich, satirista russo, lavorava ad un programma con il 50% di share, è stata una delle prime vittime di Putin.

Sono anni che può esprimersi solo in una radio dissidente e la gente che ha votato Putin continua a fermarlo per chiedergli: come mai non ti si vede più in tv? Shenderovich osserva acutamente che la sua gente non associa la libertà al benessere. Guardano l'Occidente e vorrebbero quello stile di vita. Non capiscono che questo stile di vita è stato raggiunto grazie alla libertà. E votano Putin in massa. Tutti proviamo fastidio a risentire la parola girotondi, proviamo fastidio al nome di Di Pietro, al nome Veltroni, Fava e ormai anche Vendola. Sarebbe meglio che ci fossero dei politici che ci convincono di più ma non ci sono. Nell'attesa dell'arrivo del messia una manifestazione è stata convocata l'8 luglio e bisogna andarci. Il leader plebiscitario Veltroni dice che si tratta dei soliti quattro gatti. Su Veltroni non c'è altro da aggiungere al commento di Altan: - Si manifesta in autunno. - A che ora? La ragione per cui non si arriva alla quarta settimana è che tutti i settori della nostra società, compresi tutti quelli che dovrebbero svolgere attività di controllo, sono corrotti. La ragione per cui stiamo male e staremo peggio è che siamo governati da ladri. È grazie alle intercettazioni che sono state fermate le scalate alle banche da parte di Berlusconi, della Lega e del Pd, grazie alle intercettazioni e soprattutto grazie al fatto che siano state rese pubbliche a mezzo stampa Fazio è stato costretto a dimettersi e ora ci troviamo con Draghi che è onesto e capace. La violazione della privacy è già punita dalla legge, Anna Falchi ha avuto giustizia. Gli italiani continuano ad essere truffati dalle banche, dai partiti, dall'ultimo arrivato come Fiorani che con in tasca decine di milioni di euro rubati alle vecchiette che poi votano Berlusconi, ci saluta dai canali Mediaset, sempre educativi, ballando a torso nudo a casa di Lele Mora.

Sabina Guzzanti
03 luglio 2008

Postato da: Shogun a 15:38 | link | commenti (1) | Categoria: politica, zibaldone

domenica, 29 giugno 2008
Gallia Cisalpina: aggiornamenti

Padova, coltellate dal fratello dopo una lite
muore un ragazzo di diciannove anni

La tragedia nel giardino di un condominio di via Manara. Denis Daniele è stato colpito più volte dal congiunto che ha 27 anni. L'assassino è fuggito ma è stato trovato quasi subito

Treviso, 12enne vende le sue foto nuda
per potersi comprare gli abiti firmati

Si ritraeva nei bagni della scuola e vendeva gli mms ai compagni per pochi euro per comprarsi vestiti griffati contro il volere della famiglia. La giovane sorpresa sul "set".


Altri fulgidi esempi di cultura nordica. SECESSIONE SUBITO!

Postato da: Shogun a 00:10 | link | commenti | Categoria: politica

sabato, 21 giugno 2008
Milano capitale della droga

Sempre sul "civile" nord italia da cui il nobile e colto Sud DEVE chiedere immediatamente l'indipendenza.

da: www.corriere.it

È Milano la capitale della droga

Un cittadino su due l’ha usata. Consumi 3 volte superiori al resto d’Italia

MILANO — A 15 anni si «fuma » l’eroina. A 50 anni «c’è ancora chi prova l’ecstasy». Entrambi, comunque, mescolano la droga ai superalcolici. Questa è Milano. Dove si stima che quasi metà della popolazione (835 mila persone) abbia fatto uso, almeno una volta nella vita, di sostanze stupefacenti. E se ieri era «la città da bere», oggi è la città dove il 7 per cento della popolazione ha problemi con l’alcol. Il capoluogo lombardo è il laboratorio per un mercato, quello degli stupefacenti, alla ricerca di espansione.

In un Paese che è in cima alle classifiche europee per consumo di droga: al terzo posto per uso di cocaina, dopo Spagna e Inghilterra, al quinto per quello di cannabis. «Milano batte Monaco», conferma Ludwig Kraus, dell'Istituto per la ricerca delle terapie della città tedesca. Uno scenario, quello presentato ieri dall’Asl cittadina, che preoccupa gli esperti. Perché «il dato locale sul ricorso di stupefacenti supera quella nazionale di due, anche tre volte», spiega Riccardo Gatti direttore del dipartimento dipendenze. Ma non solo, «Milano è il laboratorio per i commercianti di droga. Qui provano nuove strategie per espandere il mercato».

Come quello dell’eroina, che con l’ecstasy, è cresciuto del 50 per cento rispetto al 2004. «Pacchetti più piccoli. Sostanze meno pure. E abbattimento dei costi. Per invogliare il consumatore». Lo spacciatore non è più legato solo alla malavita. «C’è anche quello occasionale: un amico, un collega di lavoro, un compagno di classe». La città è anche laboratorio dei consumatori: «I giovanissimi si avvicinano all’eroina fumata, perché non hanno di questa droga quell’immagine negativa che ha invece chi è più vecchio ». Il mercato cerca «nuove generazioni di eroinomani». E i 50enni «provano per la prima volta l’ecstasy». Ma dove si trova? «L’eroina a casa dello spacciatore o in discoteca. La cocaina anche per strada. La cannabis dovunque», sottolinea Sabrina Molinaro, ricercatrice del Centro Nazionale Ricerche. Al Nord torna a crescere il consumo di eroina. Al centro quello della cannabis. «Stabile soltanto la cocaina».

E poi c’è l’alcol. È sempre più alto il numero di chi si ubriaca: «Lo usano come se fosse una droga». In città, secondo l’indagine, nell’ultimomese, dal questionario, si sono ubriacate 85mila persone. «Tre su cinque maschi». In crescita anche chi mischia sostanze. I poli- assuntori si aggirano intorno al 30 per cento. Su una cosa gli esperti sono d’accordo: «Per capire il fenomeno bisogna uscire dagli stereotipi del tossicodipendente emarginato. I nuovi consumatori sono socialmente integrati ». È un allarme sociale. Manca una strategia di contrasto. «Non basta un richiamo alla famiglia, la società è cambiata. Non basta una legge sull’abuso di alcol alla guida, se poi non si fanno i controlli », denuncia Riccardo Gatti che sottolinea anche «un vuoto normativo europeo. Si regola tutto quello che interessa ai Paesi membri. Ma su droga e alcol non esiste una politica comune».

Postato da: Shogun a 14:30 | link | commenti | Categoria: politica, zibaldone

mercoledì, 11 giugno 2008
Il civile nord Italia

Presto apriro' un blog dedicato alla Gallia Cisalpina, terra popolata da barbari sin dall'epoca romana e oggi non è da meno. Cloaca a cielo aperto, abitata da un gran numero di escrementi che si piccano di essere migliori di una parte del Paese, il Sud, che li tollera, gli ha fornito manodopera e a cui dovrebbero fare pompe i giorni pari e baciare i piedi i giorni dispari. In questo cesso di regione, succedono spesso e volentieri fatti allucinanti ma una stampa asservita al potere mafioso lombardovenetoarcoriano continua a propinarci un Sud pieno di problemi e un nord, gentile che li risolve.
Bene merdacce leghistopadane, in attesa di una rivoluzione e di ritrovare finalmente un sud italia libero da questi incivili e illetterati Galli, date conto al Paese, quello civile, della macelleria Santa Rita. Subumani

Postato da: Shogun a 22:24 | link | commenti (4) | Categoria: politica, pensieri e parole, neurolandia

venerdì, 06 giugno 2008
Agopuntura

Da un paio di settimane mi sto sottoponendo a delle sedute di agopuntura. In realtà non so perchè, avevo accompagnato mia mamma per la sciatica e mi so' trovato pur'io sul lettino col cinese che mi appizzava aghi dovunque.
Mi chiede cosa mi fa male, un po' imbarazzato cerco qualcosa che possa salvarmi e mi esce che ho male allo stomaco e che dormo male la notte. Storto morto un po' è vero.
Fatto sta che da allora vado quasi tutte le settimane ad agopungermi, fortunatamente mi son sfondato un legamento della mano al kung fu cosi' almeno so che cazzo dire al cinese che ogni volta mi chiede come sto.
Seriamente devo dire che la mano mi fa sempre male, pero' devo ammettere che l'agopuntura è estremamente rilassante. La filosofia soggiacente è che i benefici si vedono su un arco di tempo più lungo, quindi ci vuole pazienza e fiducia. Io che sono uno che va di pressa ogni volta non ho sempre facilità a entrare in quest'ottica, forse proprio per questo è un bene che mi faccio sportusare un po', almeno mi sto cionco sul lettino dieci minuti.
Vedremo, intanto buon week end a tutti, ci si rilegge lunedi', se Dio vuole :)

Postato da: Shogun a 15:28 | link | commenti (3) | Categoria: zibaldone, neurolandia

giovedì, 05 giugno 2008
Roland Garros

Ieri non avevo una mazza da fare e me ne son andato bel bello, con la genitrice, a veder giuocare del buon tennis.
La cosa che mi fa impazzire di Parigi è che, più o meno, si riesce a far tutto senza avere grosse complicazioni. Per avere un biglietto per un avvenimento sportivo, in genere non bisogna conoscere l'amico dello zio del bidello della scuola dove va il figlio di uno degli atleti per avere un cazzo di biglietto.
Ti presenti al botteghino e chiedi x biglietti, paghi e entri.
Ahhhhhhhhhhhhhhhhh

Ho visto giocare quel gran pezzo di gnocca della Dementieva che purtroppo ha perso, ma almeno ha perso in tre set cosi' almeno gli occhi han avuto la giusta soddisfazione.
Poi ho visto il giovane francese Monfils prendere a pallettate il quinto al mondo Ferrer, un set della Schiavone in semifinale di doppio, John McEnroe che entrava in campo e firmava autografi, prima che mandassi affanculo dalle 15 alle 22 persone che si erano appollaiate su di me, mo' zainetto invicta, Forget, Sanchez e Krajchek che giocavano nel torneo vecchie glorie e un paio di sedicenni che mi hanno fatto pensare quanto siano più liberi i giovani d'oggi.

In barba ai francesi che restano sempre perennemente bianchi come lo jocca, mi so' pure abbronzato un po', 'afancul'

Postato da: Shogun a 18:05 | link | commenti (1) | Categoria: sport, neurolandia

domenica, 01 giugno 2008
Frammenti di rugby

Oggi, o meglio ieri vista l'ora, è stata una giornata particolare.
Son andato allo stadio con uno spirito diverso, si', la partita era delicata, ci si giocava la qualificazione alle semifinali ma non era solo quello.
Lo stadio Jean Bouin era pieno in ogni ordine di posto ma rimaneva uno stadio piccolo, quasi ridicolo in confronto al suo dirimpettaio dal nome pomposo, il Parco dei Principi che lo sovrasta come un fratello maggiore, antipatico e ricco.
Eppure in quel piccolo stadio, proprio in quel piccolo insignificante stadio c'erano degli uomini commossi, dei campioni che avevano gli occhi umidi per la consapevolezza di essere per l'ultima volta in quel campetto.
La partita è stata bella, Mirco Bergamasco ha segnato una gran bella meta e il punto di bonus è stato preso ma la magia è stata al fischio finale quando Dominici, Galthié e Skrela hanno fatto il giro di campo per ringraziare quell'erba e quei tifosi che stanno per abbandonare.
Affianco a me c'era un ometto coi baffi e i capelli bianchi, gli occhi lucidi e diceva "son vent'anni che vedo giocare sto ragazzo qua, fa strano pensare che smette e non lo vedro' più correre verso la meta con una palla ovale sotto il braccio".
Probabilmente Dominici sarà il futuro allenatore dello Stade Français, quindi il suo è un cambio di pelle, pero' mi mancherà, come mi mancherà quel Coach, giovane e sorridente, che oltre ad essere vincente restava simpatico, competente e umile. Skrela mi mancherà un po', molto meno ma vederlo sotto la curva, con un sorriso quasi imbarazzato, come a voler non andare più via, ha fatto un certo effetto.
E' stata una giornata particolare, i Wasps hanno vinto il campionato inglese domando con gran classe le Tigri di Corry ma soprattutto un altro campione, Lawrence Dallaglio, dà l'addio al rugby giocato.
E' stata una giornata particolare, anch'io con gli occhi umidi mi son reso conto di quanto questi campioni mi mancheranno.
Domi, Fabien e Lawrence, grazie di tutto, grazie di cuore
Tu chiamale se vuoi...

Postato da: Shogun a 00:55 | link | commenti (4) | Categoria: sport

giovedì, 08 maggio 2008
Sintesi

Casa nuova, trasloco, trasloco internazionale, polvere, libri, tanti, troppi, mobili, allacciamento corrente, resiliare vecchi contratti, farne nuovi, telefono, tinteggiare, incazzarsi, ansia, sonno, tanto sonno, felicità, stanchezza, malinconia, alberi, luce, spazio, poco tempo, ogni cosa ha un prezzo, più o meno alto.
Tornero'

Postato da: Shogun a 14:01 | link | commenti (2) | Categoria: neurolandia

venerdì, 18 aprile 2008
Remember Tomorrow

Unchain the colours before my eyes,
Yesterdays sorrows, tomorrows white lies.
Scan the horizon, the clouds take me higher,
I shall return from out of fire.

Tears for rememberance, and tears for joy,
Tears for somebody and this lonely boy.
Out in the madness, the all seeing eye,
Flickers above us, to light up the sky.

Unchain the colours before my eyes,
Yesterdays sorrows, tomorrows white lies.
Scan the horizon, the clouds take me higher,
I shall return from out of fire.

(Iron Maiden)



* I'm so sad but I don't know exactly why

Postato da: Shogun a 00:25 | link | commenti (1) | Categoria: musica

giovedì, 10 aprile 2008
Checov

"La demande en mariage, le tragédien malgré lui, l'ours "

Non traduco i titoli perchè magari in italiano son diversi e non vorrei
indurre in errore.
3 atti unici deliziosi, di una finezza e di una gradevolezza rari. Molto
divertenti e con un senso profondo dietro l'apparente superficialità che si
scrosta, come vecchio intonaco, senza neanche troppo forzare.
La compagnia nello specifico c'ha messo molto del suo nell'interpretazione,
ai limiti del mimo, e nell'espressività, forse in alcuni tratti il dialogo
un po' troppo urlato ma intaccava molto poco la godibilità dello
spettacolo, il cui unico neo è stato di essere, purtroppo, troppo corto.

Insomma se dalle parti vostre passa uno spettacolo su qualcuno o su tutti
questi 3 atti unici, è da vedere al volo :)

Postato da: Shogun a 23:57 | link | commenti | Categoria: cultura